giovedì 1 settembre 2011
PICCOLA RIFLESSIONE!!
Sono le 23:49 di mercoledì 31 agosto 2011 e dopo aver rivisto e riletto alcuni articoli di questo blog, penso ad alcuni eventi che si celano dietro alla descrizione di una ricetta o di altri post. Non mi và di scrivere o raccontare alcuni fatti della mia vita privata che da qualcuno sono visti come eventi che possono "capitare". L'unica cosa che posso scrivere è che la vita riserva molte sorprese e che spesso non sono così banali o scontate come sembrano. Il dubbio di certi eventi è rimasto, ma la certezza della scelta è sicura. Il rimpianto??. Non aver capito prima, che non tutti siamo fatti per lo stesso vestito. La colpa? Aver portato per molto tempo un abito che tirava da tutte le parti...fino alla rottura completa.
martedì 12 luglio 2011
Piromane dà fuoco al monte Grande (mattinopadova.gelocal.it)
TEOLO. Tornano in azione i piromani nei boschi dei Colli Euganei. Verso le 10.45 di ieri mattina le fiamme sono state appiccate a mezza costa del versante Est del monte Grande, in località Loara, un centinaio di metri circa sopra l'agriturismo «Le Querce» in un'area di proprietà privata. A lanciare l'allarme è stato un agricoltore di via Bettone, la strada che collega Rovolon a Teolo, che a quell'ora stava lavorando nel vigneto. Ad avvalorare l'ipotesi dell'origine dolosa del rogo ci sarebbero le testimonianze rese a una pattuglia dei carabinieri di Bastia da una coppia di escursionisti, che prima di notare il pennacchio di fumo alzarsi tra la vegetazione, hanno visto scendere di gran carriera sul sentiero 14 che sbuca in via Bettone una persona con fare sospetto, che viaggiava in sella a una mountain bike. L'incendio, visibile fin dalla tangenziale Ovest di Padova e dal tratto autostradale Padova-Vicenza, ha distrutto circa tre ettari di bosco ad alto fusto perlopiù di castagno e rovere, in un'area che era peraltro già stata percorsa dal fuoco una decina d'anni fa. Nelle operazioni di spegnimento, che si sono protratte fino al tardo pomeriggio, l'impiego di uomini e mezzi è stato notevole. I primi ad arrivare sul posto sono state le squadre dei vigili del fuoco di Padova e del distaccamento di Abano che dopo mezz'ora erano già operativi, seguiti dai volontari del Coordinamento antincendio boschivo dei Colli Euganei, dal personale dei Servizi forestali della Regione e dagli agenti del Corpo forestale dello Stato. Ma per domare le fiamme è stato fondamentale l'intervento di un elicottero dotato della benna per il trasporto e il lancio dell'acqua sulle fiamme, arrivato sugli Euganei da Caprino Veronese intorno alle 14. Il mezzo aereo ha effettuato in totale una quarantina di lanci sopra le fiamme andando a rifornirsi sullo specchio d'acqua del laghetto di pesca sportiva «La Sorgente» della famiglia Aghito di Costigliola. L'incendio di ieri non ha avuto conseguenze devastanti solo perché in zona non c'era vento. Ciò nonostante ai residenti di Costigliola ha fatto venire in mente il grosso rogo del Ferragosto del 2003, quando sul Grande andarono in fumo oltre 40 ettari di bosco. «Speriamo non sia il segnale sinistro dell'inizio di una nuova stagione di fuochi sugli Euganei, afferma Gianfranco Beccaro. Nel vedere quel fumo i ricordi vanno indietro all'estate di otto anni fa quando i piromani misero a ferro e fuoco gran parte del territorio del Parco Colli».
lunedì 23 maggio 2011
Divino e Cibo: Renato Malaman sulla Strada del vino Colli Euganei
Settimana stracarica di appuntamenti quella che si apre oggi. Calendario talmente fitto da mettere in serio imbarazzo anche i gourmet più impenitenti. Ma nel programma spicca una mini rassegnina che ai più forse è passata inosservata. E’ quella proposta dall’Appe, dalla Strada del Vino dei Colli Euganei, da Turismo Padova Terme Euganee e dal Consorzio Vini Doc dei Colli.
In pratica realizza quello che è sempre rimasto solo un buon proposito. Un sogno nel cassetto. Singole aziende propongono i loro vini nei ristoranti della provincia. Alcune, udite udite, si presentano anche in coppia. Come faranno venerdì prossimo 20 maggio al ristorante Villa Salom di Padova (nuovo locale di via Zabarella) il Pianzio di Galzignano e la Callegaro Francesca di Rovolon (non a caso fra le “piccole” emergenti). Il fatto di per sè sembra normale, perchè è così che dovrebbe essere. Ma in realtà purtroppo non è così. L’auspicata collaborazione fra aziende produttrici di vino e ristorazione è sempre rimasta sulla carta, o giù di lì… Questo a causa di una mentalità sbagliata. Di una reciproca e malcelata diffidenza. Che oltre alle aziende penalizza anche il consumatore, ormai avvezzo a cercare proprio i prodotti del territorio. Anche del proprio.
Fa notizia poi che le aziende si presentino anche in coppia perchè è notorio che la stragrande maggioranza dei produttori fa fatica ad assaggiare i vini del vicino… Supponenza? Paura del confronto? Gelosia? Forse un po’ tutti questi motivi messi insieme.
La mini rassegna di Appe (presidenza Erminio Alajmo, coordinamento di Angelo Luni e Massimo Galante…) rappresenta quindi una piccola grande apertura fra questi due mondi: vino e cibo. Ovvero due facce della stessa medaglia. Un fatto che fa ben sperare.
Per la cronaca la mini rassegna si chiama “Divino e cibo – I Colli Euganei arrivano in città” (definizione speriamo profetica). Nel primo appuntamento per la cronaca era stata l’azienda Conte Emo Capodilista a “presentarsi” e far abbinare i suoi vini al nuovissimo Vigò Grill restaaurant di Strada Battaglia a Padova. Mentre nell’appuntamento conclusivo, in calendario il , sarà l’azienda Il Mottolo di Baone, voluta e fatta crescere da un dentista e da un suo amico, a trovare ospitalità al Wine Bar Godenda. Cin cin Colli Euganei…
In pratica realizza quello che è sempre rimasto solo un buon proposito. Un sogno nel cassetto. Singole aziende propongono i loro vini nei ristoranti della provincia. Alcune, udite udite, si presentano anche in coppia. Come faranno venerdì prossimo 20 maggio al ristorante Villa Salom di Padova (nuovo locale di via Zabarella) il Pianzio di Galzignano e la Callegaro Francesca di Rovolon (non a caso fra le “piccole” emergenti). Il fatto di per sè sembra normale, perchè è così che dovrebbe essere. Ma in realtà purtroppo non è così. L’auspicata collaborazione fra aziende produttrici di vino e ristorazione è sempre rimasta sulla carta, o giù di lì… Questo a causa di una mentalità sbagliata. Di una reciproca e malcelata diffidenza. Che oltre alle aziende penalizza anche il consumatore, ormai avvezzo a cercare proprio i prodotti del territorio. Anche del proprio.
Fa notizia poi che le aziende si presentino anche in coppia perchè è notorio che la stragrande maggioranza dei produttori fa fatica ad assaggiare i vini del vicino… Supponenza? Paura del confronto? Gelosia? Forse un po’ tutti questi motivi messi insieme.
La mini rassegna di Appe (presidenza Erminio Alajmo, coordinamento di Angelo Luni e Massimo Galante…) rappresenta quindi una piccola grande apertura fra questi due mondi: vino e cibo. Ovvero due facce della stessa medaglia. Un fatto che fa ben sperare.
Per la cronaca la mini rassegna si chiama “Divino e cibo – I Colli Euganei arrivano in città” (definizione speriamo profetica). Nel primo appuntamento per la cronaca era stata l’azienda Conte Emo Capodilista a “presentarsi” e far abbinare i suoi vini al nuovissimo Vigò Grill restaaurant di Strada Battaglia a Padova. Mentre nell’appuntamento conclusivo, in calendario il , sarà l’azienda Il Mottolo di Baone, voluta e fatta crescere da un dentista e da un suo amico, a trovare ospitalità al Wine Bar Godenda. Cin cin Colli Euganei…
Divino e Cibo, i Colli Euganei arrivano in città
Tre serate di degustazione per conoscere più da vicino i vini dei Colli Euganei e le eccellenze gastronomiche del nostro territorio.
Tre aziende associate alla Strada del vino Colli Euganei saranno ospitate da altrettanti locali cittadini per presentare al pubblico padovano le loro produzioni.... presenti in sala anche i produttori, per rispondere alle vostre curiosità sul terroir, affinamento, profumi e tutto quello che vorreste... sapere sul vino e sul territorio dei Colli Euganei.
Ecco il calendario:
Giovedì 12 maggio ore 20.00: L' Az. Agr. Conte Emo Capodilista La Montecchia è ospite del ristorante il Vigò, via Adriatica 63
Venerdì 20 maggio ore 20.00: le aziende Il Pianzio e Callegaro Francesca sono ospiti della prosciutteria Villa Salom, Via Zabarella 23
Giovedì 26 maggio ore 20.00: l’azienda Il Mottolo è ospite del wine bar Godenda, via Squarcione 4: scarica il programma della serata
Costo indicativo di partecipazione ad ogni degustazione Euro 20,00 a persona: degustazione di 3 vini abbinati alle preparazioni gastronomiche dei locali ospitanti.
Per inforazioni e prenotazioni:
Il Vigò, via Adriatica 63-65 Padova. Tel. 049 692724 –
Wine bar Godenda, via Squarciane, 4 Padova. Tel. 049 8774192
Villa Salom, via Zabarella 23 Padova. Tel. 049 659830
Le aziende ospitate:
Az. Agr. Conte Emo Capodilista La Montecchia, via Montecchia 16 Selvazzano Dentro tel. 049 637294 www.lamontecchia.it
Il Mottolo, via Comezzara 13 Baone Tel. 3479456155 www.ilmottolo.it
Il Pianzio via Pianzio, 66 Galzignano Terme Tel. 049 9130422 www.ilpianzio.it
Callegaro Francesca via Manzoni 9 Rovolon Tel. 049 5227084 www.callegarofrancescavini.it
(tratto da www.stradadelvinocollieuganei.it)
Tre aziende associate alla Strada del vino Colli Euganei saranno ospitate da altrettanti locali cittadini per presentare al pubblico padovano le loro produzioni.... presenti in sala anche i produttori, per rispondere alle vostre curiosità sul terroir, affinamento, profumi e tutto quello che vorreste... sapere sul vino e sul territorio dei Colli Euganei.
Ecco il calendario:
Giovedì 12 maggio ore 20.00: L' Az. Agr. Conte Emo Capodilista La Montecchia è ospite del ristorante il Vigò, via Adriatica 63
Venerdì 20 maggio ore 20.00: le aziende Il Pianzio e Callegaro Francesca sono ospiti della prosciutteria Villa Salom, Via Zabarella 23
Giovedì 26 maggio ore 20.00: l’azienda Il Mottolo è ospite del wine bar Godenda, via Squarcione 4: scarica il programma della serata
Costo indicativo di partecipazione ad ogni degustazione Euro 20,00 a persona: degustazione di 3 vini abbinati alle preparazioni gastronomiche dei locali ospitanti.
Per inforazioni e prenotazioni:
Il Vigò, via Adriatica 63-65 Padova. Tel. 049 692724 –
Wine bar Godenda, via Squarciane, 4 Padova. Tel. 049 8774192
Villa Salom, via Zabarella 23 Padova. Tel. 049 659830
Le aziende ospitate:
Az. Agr. Conte Emo Capodilista La Montecchia, via Montecchia 16 Selvazzano Dentro tel. 049 637294 www.lamontecchia.it
Il Mottolo, via Comezzara 13 Baone Tel. 3479456155 www.ilmottolo.it
Il Pianzio via Pianzio, 66 Galzignano Terme Tel. 049 9130422 www.ilpianzio.it
Callegaro Francesca via Manzoni 9 Rovolon Tel. 049 5227084 www.callegarofrancescavini.it
(tratto da www.stradadelvinocollieuganei.it)
venerdì 4 febbraio 2011
Cantuccini
La ricetta è stata tratta dal sito http://www.giallozafferano.it/. e il titolo del post "cantuccini" fà da link alla ricetta.
L'ho provata e direi che oltre a essere veloce, è anche facile e perfetta: ai clienti sono piaciuti molto.
L'ho provata e direi che oltre a essere veloce, è anche facile e perfetta: ai clienti sono piaciuti molto.
E' proprio da provare.
venerdì 7 gennaio 2011
giovedì 6 gennaio 2011
Colli Euganei........Toscanaaaa???
"Vignalta Rosso Riserva, Colli Euganei, Tuscany, Italy 8.00 / 32.00
Generous ripe fruit, great elegance, complexity and finish in this Merlot and Cabernet blend designed along the lines of left-Bank Bordeaux".
Stavo cercando delle liste vini, in ristoranti non italiani, contenenti vini dei Colli Euganei e diciamo che la ricerca è stata abbastanza soddisfacente fino a quando non ho trovato questa bizzarra descrizione. Cosa non si fà per una la tesi di dottorato!!??.
Insomma, il "Calore Restaurant" di Chicago considera i Colli Euganei, una tipica località della Toscana.
Direi che mi consola vedere altri ristoratori che prendono con superficialità determinati aspetti legati alla carata dei vini, anche se è elemento di scarsa professionalità.
Inoltre, il fatto che ci legano alla Toscana, è un elementio positivo, visto che per anni la Toscana è stata il simbolo dei vini di qualità oltre Oceano. Tuttavia, la nostra identità veneta e il fatto che gli stessi produttori di vino cercano di trasmettere anche il territorio con le sue tipicità, dove è andata a finire??.
Speriamo essere solo un sporadico errore e legato alla malavoglia di fare bene il proprio lavoro.
Generous ripe fruit, great elegance, complexity and finish in this Merlot and Cabernet blend designed along the lines of left-Bank Bordeaux".
Stavo cercando delle liste vini, in ristoranti non italiani, contenenti vini dei Colli Euganei e diciamo che la ricerca è stata abbastanza soddisfacente fino a quando non ho trovato questa bizzarra descrizione. Cosa non si fà per una la tesi di dottorato!!??.
Insomma, il "Calore Restaurant" di Chicago considera i Colli Euganei, una tipica località della Toscana.
Direi che mi consola vedere altri ristoratori che prendono con superficialità determinati aspetti legati alla carata dei vini, anche se è elemento di scarsa professionalità.
Inoltre, il fatto che ci legano alla Toscana, è un elementio positivo, visto che per anni la Toscana è stata il simbolo dei vini di qualità oltre Oceano. Tuttavia, la nostra identità veneta e il fatto che gli stessi produttori di vino cercano di trasmettere anche il territorio con le sue tipicità, dove è andata a finire??.
Speriamo essere solo un sporadico errore e legato alla malavoglia di fare bene il proprio lavoro.
sabato 1 gennaio 2011
Brasato all'aceto balsamico in sottovuoto
Devo assolutamente scrivere questa ricetta, altrimenti rischio di dimenticarla.
INGREDIENTI
Taglio per brasato di circa due chili
Una cipolla
Due carote
Una gamba di sedano
Aceto balsamico
PROCEDIMENTO
La carne è stata cauterizzata in padella, senza olio, ma con un pò di aceto balsamico (quel che serve per dare colore) e poi messa in sottovuot.
Nella stessa padella sono state versate tutte le verdure precedentemente tritate, anche in maniera grossolana.
Le verdure sono poi state regolate, a seconda del piacere, con sale e aceto balsamico e successivamente anche queste sono poi state abbattute in abbattitore. Si è così proseguiti con la messa in sacchetto per cottura, della carne e delle verdure, e poi si è creato il sottovuoto di tutto.
Il sacchetto è poi stato messo in forno a vapore per 5 ore a 87°C (oltre gli 85° avviene lo scioglimenti delle fibre cellulosoiche delle verdure).
La parte finale del tutto ha previsto un ulteriore raffredamento del sacchetto con la carne e le verdure, per poi proseguire con la preparazione della salsa.
La salsa è stata fatta con il contenuto del sacchetto, senza carne, precedentemente passato al mixer e poi aggiustato di densità e gusto (eventuale aggiunta di aceto balsamico).
Questa è stata versata sulla carne, precedentemente taglita a fette e disposta in un vassoio.
Direi che ai clienti è molto piaciuta.
INGREDIENTI
Taglio per brasato di circa due chili
Una cipolla
Due carote
Una gamba di sedano
Aceto balsamico
PROCEDIMENTO
La carne è stata cauterizzata in padella, senza olio, ma con un pò di aceto balsamico (quel che serve per dare colore) e poi messa in sottovuot.
Nella stessa padella sono state versate tutte le verdure precedentemente tritate, anche in maniera grossolana.
Le verdure sono poi state regolate, a seconda del piacere, con sale e aceto balsamico e successivamente anche queste sono poi state abbattute in abbattitore. Si è così proseguiti con la messa in sacchetto per cottura, della carne e delle verdure, e poi si è creato il sottovuoto di tutto.
Il sacchetto è poi stato messo in forno a vapore per 5 ore a 87°C (oltre gli 85° avviene lo scioglimenti delle fibre cellulosoiche delle verdure).
La parte finale del tutto ha previsto un ulteriore raffredamento del sacchetto con la carne e le verdure, per poi proseguire con la preparazione della salsa.
La salsa è stata fatta con il contenuto del sacchetto, senza carne, precedentemente passato al mixer e poi aggiustato di densità e gusto (eventuale aggiunta di aceto balsamico).
Questa è stata versata sulla carne, precedentemente taglita a fette e disposta in un vassoio.
Direi che ai clienti è molto piaciuta.
Veglione 2010
CENONE 2010
ANTIPASTO
polentino di polenta con scaglie di grana e chiodini
scrigno di sfoglia con carne affumicata e radicchio
PRIMI PIATTI
pasticcio di crespelle di fagiano e porcini
riccioli con ragù di carni buan che e carciofi
SECONDI PIATTI
cotechino con lenticchie
filetto di maiale gratinato e farcito con broccolo friularo e asiago
brasato all'aceto balsamico
patate al forno e fondi di carciofo
DESSERT
semifreddo al croccantino con salsa al cioccolato
pere cotte al vino rosso con gelato alla vaniglia
CAFFE'
caffè "gusto top"
Pranzo di Natale 2010
E anche quest'anno è arrivato il pranzo di Natale!!
Ecco il menù che abbiamo proposto ai clineti del Country House Il Bucaneve e di Trattoria Monticello.
ANTIPASTO
pentolino di polenta con scaglie di grana e chiodini
scrigno di sfoglia con carne affumicata e radicchio
PRIMI PIATTI
tortellini in brodo di cappone
riccioli al ragù di tacchino e porcini
SECONDI PIATTI
bollito misto di cappone e cotechino casareccio
purè e spinaci al burro
***
arrosto di maiale e faraona
patate al forno e fondi di carciofo
DESSERT
composizione di semifreddo della casa al croccantino con sala al cioccolato
pere cotte al vino rosso e gelato alla vaniglia
CAFFE'
caffè "gusto top"
Ecco il menù che abbiamo proposto ai clineti del Country House Il Bucaneve e di Trattoria Monticello.
ANTIPASTO
pentolino di polenta con scaglie di grana e chiodini
scrigno di sfoglia con carne affumicata e radicchio
PRIMI PIATTI
tortellini in brodo di cappone
riccioli al ragù di tacchino e porcini
SECONDI PIATTI
bollito misto di cappone e cotechino casareccio
purè e spinaci al burro
***
arrosto di maiale e faraona
patate al forno e fondi di carciofo
DESSERT
composizione di semifreddo della casa al croccantino con sala al cioccolato
pere cotte al vino rosso e gelato alla vaniglia
CAFFE'
caffè "gusto top"
mercoledì 22 dicembre 2010
Gallina Padovana
E' stato dato recentemente alle stampe la brochure dedicata alla gallina padovana, che si può trovare in distribuzione presso le sedi padovane dello IAT , Turismo Padova Terme Euganee.
Il titolo non poteva essere che “La Gallina Padovana” e descrive questa razza particolare, chiamata anche la gallina dal gran ciuffo. Ciuffo di penne sul capo che è infatti il carattere più appariscente di questa razza dovuto forse ad una mutazione genica che genera un'ernia craniale ossea e narici carnose. Una vera e propria "carta d'identità"contenuta in questa pubblicazione: divagazioni storiche, cronache sulla sua originalità e il racconto della lunga storia che ha portato anche ad incontri inaspettati e all'avvio della stessa conservazione della razza. nella brochure, vengono inoltre presentate le attività di promozione e valorizzazione della gallina padovana: dalle proposte dell'associazione Pro Avibus Nostris alla cialda di tracciabilità per gli ospiti della ristorazione, dalle attività di formazione con l'Istituto San Benedetto ai progetti della "Carta dell'Ecccellenza padovana" a "Sapori e Saperi", attraverso cui le istituzioni cittadine vanno tracciando gradualmente nuove direzioni strategiche per la promozione del territorio.(testo tratto da http://www.vinoecibo.it/)
venerdì 17 dicembre 2010
La Doc "Vulcanica" dei Colli Euganei conquista Milano
L'articolo è tratto www.viniesapori.net del 26 Novembre 2010
nella sezione "DEGUSTAZIONI ED ITINERARI ENOGASTRONOMICI".
L'articolo è quì di seguito riportato in corsivo. Anche le foto sopno tratte dalla stessa pagina web, che può essere raggiunta cliccando sul titolo.
Trasferta positiva per i vini padovani e anteprima della Docg Fior d'Arancio al Westin Palace, centinaia di visitatori per 21 aziende in banco d'assaggio.
I vini dei Colli Euganei, in trasferta a Milano, convincono esperti e sommelier: per la Doc "vulcanica" del territorio padovano, presentata a Milano lo scorso 22 novembre presso l'Hotel Westin Palace, il viaggio in Lombardia s'è tradotto in una somma positiva di risultati. L'evento, realizzato dal Consorzio Vini Doc Colli Euganei, dalla Camera di Commercio di Padova e dal Parco Regionale dei Colli Euganei, in collaborazione con Ais Lombardia, ha coinvolto 21 Aziende in un Banco d'Assaggio aperto a operatori lombardi del settore.
Più di 400 le presenze all'evento e attenzione puntata sui bianchi aromatici, sull'autoctono Serprino e sui rossi a taglio bordolese, anzi a "taglio bordolese euganeo", nel quale interviene spesso non il Cabernet franc ma il Carmenere, tipologia rara che proprio sui Colli Euganei ha trovato un habitat ottimale e che, con piccole aggiunte di Raboso, identifica in modo esclusivo il Rosso della Doc.
Ma la star dell'evento è stato il Fior d'Arancio Colli Euganei, in attesa del riconoscimento ormai imminente della Docg. Moscato giallo, si presenta nelle tipologie di spumante e passito, ma anche nella versione secca, che apre un ampio e nuovo ventaglio di abbinamenti possibili a portate di diversi sapori.
La potenzialità forte dei vini dei Colli Euganei s'è dimostrata anche nella degustazione guidata da Dino Marchi, Presidente di Ais Veneto, che ha coinvolto una cinquantina di degustatori e 5 tipologie di vini - bandiera: Moscato secco, Colli Euganei Rosso, Colli Euganei Cabernet Riserva, Fior d'Arancio Spumante e Fior d'Arancio Passito.
Il Presidente del Consorzio, Antonio Dal Santo, presentando il territorio e la doc, ha sottolineato come la grande vocazione sia dovuta al particolare microclima e all'origine geologica dei Colli Euganei. L'area infatti annovera l'esistenza di varie formazioni vulcaniche risalenti a circa 35 milioni di anni fa. La Doc comprende attualmente 19.000 ettari di terreno, in un perimetro di 65 chilometri, articolato in un centinaio di colli di cui la vetta massima è il Monte Venda (604 m sul livello del mare), tutelati dal Parco Regionale dei Colli Euganei.
Le Aziende presenti all'evento milanese, tutte situate in provincia di Padova, sono state: BACCO E ARIANNA, Vò; BORIN VINI & VIGNE, Monticelli di Monselice; CA' BIANCA, Cinto Euganeo; CA' FERRI, Torreglia Alta; CALLEGARO FRANCESCA, Rovolon; CA' LUSTRA, Faedo di Cinto Euganeo; CA' OROLOGIO, Baone; CANTINA COLLI EUGANEI Vò; DAL SANTO ANTONIO, Cinto Euganeo; DOTTO LIDIO, Vò; FACCHIN, Vò; IL FILÒ DELLE VIGNE, Baone; IL MOTTOLO, Baone; IL PIANZIO, Galzignano Terme; LA MINCANA, Due Carrare; MONTEGRANDE, Rovolon; SALVAN, Due Carrare; SENGIARI, Tramonte di Teolo; VIGNA RODA, Vò; VIGNE AL COLLE, Rovolon, VILLA SCERIMAN, Vò.
Info: Consorzio Vini D.O.C. Colli Euganei - Enoteca consortile; Via Fermi, 1 - 35036 Montegrotto Terme (PD).
Tel. 049 5212107 - Fax 049 9930100; www.collieuganeidoc.com - vinidoc@termeeuganee.it - enoteca.vinidoc@libero.it
Con orgoglio riporto questo articolo in cui si parla dei Vini Doc dei Colli Euganei.
Molti di questi vini di qualità fanno parte della mia carta vini e, spesso, preferisco proporre le preferenze locali a quelle provenienti da altre zone o regioni.
Al Bucaneve arrivano prevalentemente famiglie o coppie che dedicano poco tempo alla visita dei Colli Euganei. I loro programmi sono dedicati alla città di Padova (Cappella degli scrovegni) e Venezia (piazza San Marco), mentre le colline sono lasciate a eventuali mezze giornate libere. E per quell'occasione si rivolgono a me, per consigli, mete ed eventuali aziende dove comperare il vino. Perciò, vedere citate nell'articolo i produttori, che spesso suggerisco, è anche una soddisfazione personale.
nella sezione "DEGUSTAZIONI ED ITINERARI ENOGASTRONOMICI".
L'articolo è quì di seguito riportato in corsivo. Anche le foto sopno tratte dalla stessa pagina web, che può essere raggiunta cliccando sul titolo.
Trasferta positiva per i vini padovani e anteprima della Docg Fior d'Arancio al Westin Palace, centinaia di visitatori per 21 aziende in banco d'assaggio.
I vini dei Colli Euganei, in trasferta a Milano, convincono esperti e sommelier: per la Doc "vulcanica" del territorio padovano, presentata a Milano lo scorso 22 novembre presso l'Hotel Westin Palace, il viaggio in Lombardia s'è tradotto in una somma positiva di risultati. L'evento, realizzato dal Consorzio Vini Doc Colli Euganei, dalla Camera di Commercio di Padova e dal Parco Regionale dei Colli Euganei, in collaborazione con Ais Lombardia, ha coinvolto 21 Aziende in un Banco d'Assaggio aperto a operatori lombardi del settore.
Più di 400 le presenze all'evento e attenzione puntata sui bianchi aromatici, sull'autoctono Serprino e sui rossi a taglio bordolese, anzi a "taglio bordolese euganeo", nel quale interviene spesso non il Cabernet franc ma il Carmenere, tipologia rara che proprio sui Colli Euganei ha trovato un habitat ottimale e che, con piccole aggiunte di Raboso, identifica in modo esclusivo il Rosso della Doc.
Ma la star dell'evento è stato il Fior d'Arancio Colli Euganei, in attesa del riconoscimento ormai imminente della Docg. Moscato giallo, si presenta nelle tipologie di spumante e passito, ma anche nella versione secca, che apre un ampio e nuovo ventaglio di abbinamenti possibili a portate di diversi sapori.
La potenzialità forte dei vini dei Colli Euganei s'è dimostrata anche nella degustazione guidata da Dino Marchi, Presidente di Ais Veneto, che ha coinvolto una cinquantina di degustatori e 5 tipologie di vini - bandiera: Moscato secco, Colli Euganei Rosso, Colli Euganei Cabernet Riserva, Fior d'Arancio Spumante e Fior d'Arancio Passito.
Il Presidente del Consorzio, Antonio Dal Santo, presentando il territorio e la doc, ha sottolineato come la grande vocazione sia dovuta al particolare microclima e all'origine geologica dei Colli Euganei. L'area infatti annovera l'esistenza di varie formazioni vulcaniche risalenti a circa 35 milioni di anni fa. La Doc comprende attualmente 19.000 ettari di terreno, in un perimetro di 65 chilometri, articolato in un centinaio di colli di cui la vetta massima è il Monte Venda (604 m sul livello del mare), tutelati dal Parco Regionale dei Colli Euganei.
Le Aziende presenti all'evento milanese, tutte situate in provincia di Padova, sono state: BACCO E ARIANNA, Vò; BORIN VINI & VIGNE, Monticelli di Monselice; CA' BIANCA, Cinto Euganeo; CA' FERRI, Torreglia Alta; CALLEGARO FRANCESCA, Rovolon; CA' LUSTRA, Faedo di Cinto Euganeo; CA' OROLOGIO, Baone; CANTINA COLLI EUGANEI Vò; DAL SANTO ANTONIO, Cinto Euganeo; DOTTO LIDIO, Vò; FACCHIN, Vò; IL FILÒ DELLE VIGNE, Baone; IL MOTTOLO, Baone; IL PIANZIO, Galzignano Terme; LA MINCANA, Due Carrare; MONTEGRANDE, Rovolon; SALVAN, Due Carrare; SENGIARI, Tramonte di Teolo; VIGNA RODA, Vò; VIGNE AL COLLE, Rovolon, VILLA SCERIMAN, Vò.
Info: Consorzio Vini D.O.C. Colli Euganei - Enoteca consortile; Via Fermi, 1 - 35036 Montegrotto Terme (PD).
Tel. 049 5212107 - Fax 049 9930100; www.collieuganeidoc.com - vinidoc@termeeuganee.it - enoteca.vinidoc@libero.it
Con orgoglio riporto questo articolo in cui si parla dei Vini Doc dei Colli Euganei.
Molti di questi vini di qualità fanno parte della mia carta vini e, spesso, preferisco proporre le preferenze locali a quelle provenienti da altre zone o regioni.
Al Bucaneve arrivano prevalentemente famiglie o coppie che dedicano poco tempo alla visita dei Colli Euganei. I loro programmi sono dedicati alla città di Padova (Cappella degli scrovegni) e Venezia (piazza San Marco), mentre le colline sono lasciate a eventuali mezze giornate libere. E per quell'occasione si rivolgono a me, per consigli, mete ed eventuali aziende dove comperare il vino. Perciò, vedere citate nell'articolo i produttori, che spesso suggerisco, è anche una soddisfazione personale.
Etichette:
Il Mondo attorno a noi...,
Vini Colli Euganei
martedì 14 dicembre 2010
Ristoranti che passione!!
Ecco la nostra scheda!!
(clicca sul tipo del post)
"Si può raggiungere la trattoria procedendo in direzione di Rovolon
da Treponti di Teolo: salite dal palazzo comunale per Via Valli. La gestione dalla famiglia Cristofanon Antonio e Roberta è trentennale, alla quale si è affiancata la passione della figlia Annamaria. L’ambiente
è rustico e familiare: la prima sala è calda ed accogliente con il suo caminetto mentre il secondo locale è luminoso e tutto vetrato, per godere di uno scorcio dei Colli Euganei. La carta privilegia piatti
della tradizione a base di carne, ma non mancano le proposte di pesce. Vengono sempre seguiti gli andamenti stagionali per proporre ingredienti freschi in accordo con il mercato. Tutta la pasta
viene fatta in casa, dieci uova ogni kg di farina per tirare una sfoglia sottile ed elastica, ideale per i ravioli e le tagliatelle: provate quelle al ragù di petto d’anitra. Il pasticcio di crespelle c’è tutto l’anno
ma variabile in base al periodo, assaggiate quello al radicchio ad esempio. Rinomata è la carne di Sorana veneta alla brace, in alternativa assaggiate la faraona ripiena e disossata. I dolci sono
caserecci come la torta di mele con salsa di melagrana. La carta dei vini privilegia le etichette del territorio: domandate ad Annamaria un consiglio sull’abbinamento.
Piatti consigliati
- Polentina bianca con Finferle e Chiodini
- Pasticcio di crespelle secondo la stagione
- Orata in crosta di pane o Bacalà alla vicentina
- Coniglio a forno o carne di Sorana veneta alla brace
- Torta di mele con salsa di melograno"
Commenti personali??
La nostra scheda ha qualche errore.
a) Teolo (VI), invece di Teolo (Pd).
b) orata in crosta di pane invece di orata in crosta di patate
c)bacalà invece di baccalà.
Qualche cliente mi ha già detto di contestare all'autore, Riccardo Penzo, la scheda e perciò pretendere uno sconto. Si è vero.....ma.....alla fine ha ordinato la guida e abbiamo parlatio insieme di altri argomenti.
Insomma gli errori sono stati il pretesto per attirare l'attenzione dei clienti sulla guida e condividere assieme dei momenti di dialogo. Perciò, ben vengano questi errori.
Inoltre, devo dire che mio papà è molto orgoglioso di presentarla ai clienti e si sente spronato per nuove attività nel 2011.
lunedì 13 dicembre 2010
Gemellaggio "Cotiporà_Rovolon"
Country House Il Bucaneve ha ospitato i "gemelli" brasiliani di Cotiporà lo scorso novembre (dal 22 al 30). Il comune di Rovolon ha organizzato una settimana ricca di visite ed eventi molto interessanti per gli ospiti. Dal mio punto vista, posso dire di aver avuto dei clienti simpatici, educati e interessanti per alcune loro abitudini "brasiliane".
Molto bello è stato vedere delle persone attente e disponibili a tutte le attività che gli venivano proposte. Inoltre, non è mai emersa una critica o un aspetto negativo sul soggiorno avvenuto; indice che il tutto era stato ben organizzato e curato, ma anche segnale di aver avuto persone educate e disponibili.
Questa è una mail che ho ricevuto qualche giorno fà da Angela: una "gemella" di Cotiporà.
Ciao bella, come stai? Grazie per tutto che hai fatto per noi e scusa qualcosa. Ho molta "saudades" di tutti. Ieri ascoltavo la canzone Bucaneve di Eros R. e mi ricordavo di voi....................... Ti aspetto qui, forse per insegnare a fare quelle cose meravigliose che fai in cucina, mi piacerebbe sai?
Vi voglio bene, ciao.
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mercoledì 8 dicembre 2010
Fidanzamento e il suo galateo
Fidanzamento e il suo Galateo
Il giorno del fidanzamento è quello in cui due cuori si promettono
di vivere l'un per l'altro e di questa promessa fanno partecipi genitori,
amici e parenti.
Ecco un po' di consigli sul galateo del fidanzamento.
Dopo aver fissato il giorno:
* si offre un tè, o un pranzo
* al mattino il fidanzato manda alla ragazza un mazzo di fiori, meglio se bianchi* lui le offre l'anello di fidanzamento; lei non lo toglierà più se non per sostituirlo con l'anello nuziale (perché anche l'anello di fidanzamento si porta all'anulare sinistro)
* al pranzo, il posto d'onore compete ai fidanzati; di fronte a loro, i genitori di lei, che hanno, rispettivamente, alla loro destra e sinistra, padre e madre di lui
* alla fine del pranzo si fa un brindisi per augurio ai fidanzati
* secondo alcune usanze i genitori di lui regalano un collier d'oro alla futura nuora
* dopo una settimana i genitori del fidanzato restituiscono il pranzo ai genitori della fidanzata, invitando i parenti e gli amici che desiderano
* nell'occasione di quel pranzo, la fidanzata ricambia il regalo
donando un orologio, un telefonino, un anello o un bracciale
al proprio fidanzato.
Wow!! Avrei dovuto leggerle prima di........
Il giorno del fidanzamento è quello in cui due cuori si promettono
di vivere l'un per l'altro e di questa promessa fanno partecipi genitori,
amici e parenti.
Ecco un po' di consigli sul galateo del fidanzamento.
Dopo aver fissato il giorno:
* si offre un tè, o un pranzo
* al mattino il fidanzato manda alla ragazza un mazzo di fiori, meglio se bianchi* lui le offre l'anello di fidanzamento; lei non lo toglierà più se non per sostituirlo con l'anello nuziale (perché anche l'anello di fidanzamento si porta all'anulare sinistro)
* al pranzo, il posto d'onore compete ai fidanzati; di fronte a loro, i genitori di lei, che hanno, rispettivamente, alla loro destra e sinistra, padre e madre di lui
* alla fine del pranzo si fa un brindisi per augurio ai fidanzati
* secondo alcune usanze i genitori di lui regalano un collier d'oro alla futura nuora
* dopo una settimana i genitori del fidanzato restituiscono il pranzo ai genitori della fidanzata, invitando i parenti e gli amici che desiderano
* nell'occasione di quel pranzo, la fidanzata ricambia il regalo
donando un orologio, un telefonino, un anello o un bracciale
al proprio fidanzato.
Wow!! Avrei dovuto leggerle prima di........
venerdì 3 dicembre 2010
Gnocchetti di ricotta con cozze e vongole
Alla fine del pomeriggio di oggi nel reparto lavaggio c'erano veramente tante pentole sporche: ne abbiamo preparate di cose!!. Inoltre, di nuovo, oggi abbiamo anche preparato gli gnocchetti di ricotta con cozze e vongole.
La ricetta dei gnocchi di ricotta la riporterò più avanti, ma nel frattempo trascrivo la parete della lavorazione del pesce e la quantità di ricotta adeguata per le relative porzioni di gnocchi (circa 11 persone):
GNOCCHI DI RICOTTA
1,8 kg di ricotta (ricetta da quaderno di lavoro)
8 uova intere
4 tuorli
500 g farina 00
regolare con sale, grana e noce moscata a seconda del proprio gusto.
COZZE E VONGOLE
3 kg cozze e 2 kg di vongole.
Alle cozze è stato levato il filo e poi sono state aperte con un fondo di olio e aglio in camicia (dopo averle ben lavate).
Le vongole sono stae lasciate in ammollo per 3-4 ore, lavate e poi preparate con lo stesso fondo delle cozze. le due tipologie di molluschi sono stati preparati nelle proprie padelle, chiuse con il coperchio o pellicola, e lasciati sul fuoco medio per 10 muinuti.
Dopodichè, tutto il pesce è stato levato dalla conchiglie e messo in una terrina con l'acqua di cottura.
Si è proseguito preparando un fondo di cipolla e olio in un' altra padella in cui poi sono stati messi i molluschi. Il tutto è stato ben regolato con sale, vino bianco, prezzemolo, pepe e qualche pezzetto di zucca/patata (per addensare in maniera naturale).
Supponendo che gli gnocchi fossero pronti, allora poi questi sono stati versati nel sugo e il tutto è stato ben saltato.
(Al condimento si poteva aggiungere della rucola; foto da http://www.odealvino.com/)
La ricetta dei gnocchi di ricotta la riporterò più avanti, ma nel frattempo trascrivo la parete della lavorazione del pesce e la quantità di ricotta adeguata per le relative porzioni di gnocchi (circa 11 persone):
GNOCCHI DI RICOTTA
1,8 kg di ricotta (ricetta da quaderno di lavoro)
8 uova intere
4 tuorli
500 g farina 00
regolare con sale, grana e noce moscata a seconda del proprio gusto.
COZZE E VONGOLE
3 kg cozze e 2 kg di vongole.
Alle cozze è stato levato il filo e poi sono state aperte con un fondo di olio e aglio in camicia (dopo averle ben lavate).
Le vongole sono stae lasciate in ammollo per 3-4 ore, lavate e poi preparate con lo stesso fondo delle cozze. le due tipologie di molluschi sono stati preparati nelle proprie padelle, chiuse con il coperchio o pellicola, e lasciati sul fuoco medio per 10 muinuti.
Dopodichè, tutto il pesce è stato levato dalla conchiglie e messo in una terrina con l'acqua di cottura.
Si è proseguito preparando un fondo di cipolla e olio in un' altra padella in cui poi sono stati messi i molluschi. Il tutto è stato ben regolato con sale, vino bianco, prezzemolo, pepe e qualche pezzetto di zucca/patata (per addensare in maniera naturale).
Supponendo che gli gnocchi fossero pronti, allora poi questi sono stati versati nel sugo e il tutto è stato ben saltato.
(Al condimento si poteva aggiungere della rucola; foto da http://www.odealvino.com/)
lunedì 29 novembre 2010
Progetto "Saperi e sapori"
"Dalla terra alla tavola""
questo è lo slogan della tavola rotonda che si è tenuta lunedì 29 novembre, presso il ristorante "La Montecchia", avente come obiettivo di dibattito il confronto tra produttori e ristoratori.
Sono sorti i soliti problemi: prezzi troppo elevati, difficoltà di reperimento, mancata conoscenza delle qualità organolettiche dei prodotti e mancanza di promozione da parte degli enti di competenza (associazioni di categoria e camera di commercio).
Personalmente, ho trovato l'intera iniziativa di ottimo livello, compresi i corsi di cucina tenuti da Pierangelo Barontini. Inoltre, ritengo che la tavola rotonda sia stata molto più costruttiva di quel che sembra.
Cosa intendo dire?? Non penso che i problemi si risolveranno a breve e soprattutto in questo periodo di crisi che porta sempre più spesso i ristoratori alla ricerca di prodotti che non costano troppo e perciò di poca identità locale. Perchè?? perchè il cliente fatica ad arrivare a fine mese, ma allo stesso tempo non vuole rinunciare a certe abitudini, o per lavoro, o per piacere, e perciò pesa maggiormente la ricevuta fiscale emessa a fine pasto.
Inoltre, molti ristoratori lamentano il fatto che, per conquistare una compagnia o un banchetto nuziale, devono sempre più escogitare piatti, servizi o magie varie per dare un buon menù, ma senza spendere troppo nell'acquisto delle materie prime e nella manodopera.
Il tutto si riversa negativamente verso i produttori padovani che credono nella produzioni di qualità, ma consapevoli di essere poco appetibili da un punto di vista del prezzo e di servizi quali la propria promozione, la fornitura e stagionalità (a volte caratteristica intrinseca di certi prodotti).
Non dilaghiamo...perchè costruttivo??? seppur sia intervenuta "riflettendo" sulla mancanza di un'adeguata agenzia che porti avanti il progetto "saperi e sapori"??
Perchè questa mattina da qualcuno è emerso "i soliti discorsi di qualche anno fà!!". Vero, anzi verissimo, ma perchè quel "qualcuno" era presente continuando ad acquistare le eccellenze padovane e tornando a frequentare i "soliti" corsi di cucina professionale??.
Perchè, in fondo, è consapevole della straordinarietà dei prodotti del nostro territorio ed è orgoglioso di poterli manipolare per ottenere una pasta, un sugo o un arrosto che stimolano quelle sensazioni che rimandano alla tipicità patavina. E proprio questi "soliti dicorsi" hanno incentivato alla crescita professionale di molti di noi, perchè, in fondo, siamo orgogliosi di voler manifestare una propria identità professionale e di carattere locale.
Concludo, semplicemente, ringraziando chi organizza e porta avanti queste attività, perchè "questi soliti discorsi", hanno in fondo sempre qualcosa di nuovo e innovativo che ci mette in discussione e alla "prova sul fuoco": niente di più importante per accrescere la nostra professionalità!!.
questo è lo slogan della tavola rotonda che si è tenuta lunedì 29 novembre, presso il ristorante "La Montecchia", avente come obiettivo di dibattito il confronto tra produttori e ristoratori.
Sono sorti i soliti problemi: prezzi troppo elevati, difficoltà di reperimento, mancata conoscenza delle qualità organolettiche dei prodotti e mancanza di promozione da parte degli enti di competenza (associazioni di categoria e camera di commercio).
Personalmente, ho trovato l'intera iniziativa di ottimo livello, compresi i corsi di cucina tenuti da Pierangelo Barontini. Inoltre, ritengo che la tavola rotonda sia stata molto più costruttiva di quel che sembra.
Cosa intendo dire?? Non penso che i problemi si risolveranno a breve e soprattutto in questo periodo di crisi che porta sempre più spesso i ristoratori alla ricerca di prodotti che non costano troppo e perciò di poca identità locale. Perchè?? perchè il cliente fatica ad arrivare a fine mese, ma allo stesso tempo non vuole rinunciare a certe abitudini, o per lavoro, o per piacere, e perciò pesa maggiormente la ricevuta fiscale emessa a fine pasto.
Inoltre, molti ristoratori lamentano il fatto che, per conquistare una compagnia o un banchetto nuziale, devono sempre più escogitare piatti, servizi o magie varie per dare un buon menù, ma senza spendere troppo nell'acquisto delle materie prime e nella manodopera.
Il tutto si riversa negativamente verso i produttori padovani che credono nella produzioni di qualità, ma consapevoli di essere poco appetibili da un punto di vista del prezzo e di servizi quali la propria promozione, la fornitura e stagionalità (a volte caratteristica intrinseca di certi prodotti).
Non dilaghiamo...perchè costruttivo??? seppur sia intervenuta "riflettendo" sulla mancanza di un'adeguata agenzia che porti avanti il progetto "saperi e sapori"??
Perchè questa mattina da qualcuno è emerso "i soliti discorsi di qualche anno fà!!". Vero, anzi verissimo, ma perchè quel "qualcuno" era presente continuando ad acquistare le eccellenze padovane e tornando a frequentare i "soliti" corsi di cucina professionale??.
Perchè, in fondo, è consapevole della straordinarietà dei prodotti del nostro territorio ed è orgoglioso di poterli manipolare per ottenere una pasta, un sugo o un arrosto che stimolano quelle sensazioni che rimandano alla tipicità patavina. E proprio questi "soliti dicorsi" hanno incentivato alla crescita professionale di molti di noi, perchè, in fondo, siamo orgogliosi di voler manifestare una propria identità professionale e di carattere locale.
Concludo, semplicemente, ringraziando chi organizza e porta avanti queste attività, perchè "questi soliti discorsi", hanno in fondo sempre qualcosa di nuovo e innovativo che ci mette in discussione e alla "prova sul fuoco": niente di più importante per accrescere la nostra professionalità!!.
domenica 28 novembre 2010
VENICE FROM NEW YORK TIMES
"....Popping open a bottle of prosecco, they sang “Happy Birthday” in German, their out-of-key voices ringing into the clear night air".
lunedì 1 novembre 2010
"Ristoranti che passione"
"Congratulazioni e benvenuti nel network!"
Così facciamo parte del network per l'anno 2011 nella guida per i ristoranti di Padova!!
La guida cartacea e il sito sono fatti bene, come interessante è la parte dedicata ai clienti che possono lasciare i loro commenti.
Le promozioni proposte dalla guida sono studiate bene sia per il ritoratore, sia per il cliente.
Bella è da considerare anche come idea regalo per amici gastronauti.
domenica 17 ottobre 2010
Dieci mesi.....
Eh si! sono passati proprio 10 mesi dal mio ultimo post!!!
Forse è il caso di ricominciare a "postare", e forse con uno spirito diverso.
Purtroppo oggi è domenica e il tempo è poco per scrivere, ma prometto che nei prossimi giorni cercherò di riportare qualcosa che potrebbe capitare oggi o domani!!!
Forse è il caso di ricominciare a "postare", e forse con uno spirito diverso.
Purtroppo oggi è domenica e il tempo è poco per scrivere, ma prometto che nei prossimi giorni cercherò di riportare qualcosa che potrebbe capitare oggi o domani!!!
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